Statuto

Approvato con assemblea straordinaria del 07-06-2005
80019100330
ACCADEMIA DELLA CUCINA PIACENTINA
VIA GASPARE LANDI 85 – 29121 PIACENZA
Telefono 0523/334063
postmaster@accademiacucinapiacentina.com

ART. 1°

Fondazione – Simbolo
L’Accademia della Cucina Piacentina, fondata a Piacenza il 15 Novembre 1963 da un gruppo di Soci promotori, ha sede in Piacenza via Gaspare Landi n° 85, il SIMBOLO dell’A.C.P. è rappresentato da due cuochi che reggono una zuppiera fumante con al centro lo Stemma del Comune di Piacenza.

ART. 2°

Scopi e attività
L’Accademia della Cucina Piacentina si propone, quale associazione di promozione sociale, di tutelare e valorizzare le tradizioni locali principalmente in ambito enogastronomico. In ossequio a tali finalità, nei limiti stabiliti dalle leggi vigenti in materia di associazioni di promozione sociale, intende:

  • Proporre ed attuare iniziative per valorizzare le tradizioni locali con particolare riferimento al settore enogastronomico;
  • Promuovere proporre ed organizzare convegni, dibattiti ed altre occasioni di informazione dedicate alla conoscenza della cucina piacentina;
  • Promuovere e predisporre iniziative formative, riunioni conviviali e materiale divulgativo destinati ad ampliare le conoscenze di cui sopra;
  • Sostenere iniziative si solidarietà ed assistenza collaborando con associazioni di promozione sociale ed organizzazioni di volontariato.

ART. 3°

Carattere
L’Accademia della Cucina Piacentina è un’Associazione di promozione sociale, e svolge la propria attività a favore dei propri associati e di tutta la collettività.
L’Accademia non ha scopi di lucro.
E’ rigorosamente apolitica e si mantiene estranea ad ogni iniziativa e manifestazioni che abbiano finalità diverse da quelle contemplate dal presente Statuto.
La sua durata è illimitata.

ART. 4°

Soci

  • a) Sono Soci coloro che, avendo versata la tassa di ammissione determinata dall’Assemblea, paghino una quota associativa il cui importo verrà, annualmente, stabilito dall’Assemblea Ordinaria. Detta quota associativa dovrà essere versata entro e non oltre il mese di Maggio di ogni anno.
  • b) L’ammissione a Socio, approvata dal Consiglio Direttivo, è subordinata alla presentazione di apposita domanda da parte degli interessati, con la quale il richiedente dichiara di accettare il presente statuto e condividere le finalità dell’Associazione.
  • c) Sull’eventuale reiezione di domande, sempre motivata, si pronuncia anche l’Assemblea.
  • d) Al Socio verrà consegnata, all’atto della sua ammissione, la medaglia dell’Accademia con incisi nome e cognome dell’interessato e data d’iscrizione.
  • e) Ai singoli Soci possono essere attribuite anche le qualifiche di Socio Fondatore o di Socio Onorario, fermo restando che tutti i Soci hanno medesimi diritti e doveri nell’ambito dell’associazione e tale distinzione ha funzione meramente descrittiva in relazione all’attività svolta.
  • f) In particolare:
    – Soci Fondatori sono da considerarsi coloro che pur essendo Soci ordinari risultano iscritti alla data del 31 Dicembre 1964.
    – Sono Soci Onorari, coloro che si sono particolarmente distinti nell’attività dell’A.C.P. nel corso degli anni. Tale qualifica viene attribuita con apposita delibera del Consiglio direttivo.

La qualità di Socio si perde:

  • per decesso
  • per recesso, da comunicare al Consiglio Direttivo mediante lettera raccomandata almeno un mese prima della scadenza dell’anno sociale
  • in seguito ai provvedimenti di decadenza ed esclusione di cui all’art.20.

Il Socio receduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate

.

ART. 5°

Diritti e doveri dei Soci
I Soci sono obbligati:

  • a) ad osservare il presente statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni degli organi      associativi
  • b) a mantenere sempre un comportamento corretto nei confronti dell’A.C.P.
  • c) a versare la quota associativa nei modi e nei tempi prescritti
  • d) a prestare la loro opera a favore dell’A.C.P. in modo spontaneo e gratuito

Tutti i Soci indiscriminatamente hanno diritto:

  • a partecipare a tutte le attività promosse dall’A.C.P.
  • a partecipare alle Assemblee con diritto di voto per l’approvazione e la modifica dello statuto, di eventuali regolamenti,per la nomina degli organi direttivi dell’A.C.P nonché per ogni altra questione che sarà posta in discussione
  • ad accedere alle cariche associative
  • a prendere visione di tutti gli atti deliberativi e di tutta la documentazione relativa alla gestione dell’A.C.P.

ART. 6°

Decorrenza anno sociale
L’anno sociale decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre.

ART. 7°

Organi dell’Associazione
Sono Organi dell’Associazione:

  1. a) L’Assemblea,
  2. b) Il Consiglio Direttivo,
  3. c) Il Collegio dei Revisori dei Conti;
  4. d) Il Collegio dei Probi Viri.

ART. 8°

Assemblee
Le Assemblee dei Soci sono Ordinarie e Straordinarie. Quando siano regolarmente costituite rappresentano il potere sovrano dell’Associazione.

ART. 9°

Assemblea Ordinaria
Avrà luogo ogni anno entro il mese di marzo e potranno parteciparvi i Soci che siano nel pieno godimento dei diritti sociali. L’Assemblea in apertura di seduta procederà alla nomina del suo Presidente, del Segretario e, quando sia elettiva, di n. 2 scrutatori. Nell’Assemblea ogni Socio ha diritto di voto, purché sia in regola con il pagamento della quota sociale dell’anno precedente e di quanto altro, comunque, dovuto all’ Accademia. Il Socio può farsi rappresentare, con delega scritta – anche in calce sull’avviso di convocazione – solo da un altro Socio.

Ogni Socio non può avere più di due deleghe.
L’ Assemblea si riterrà validamente costituita in prima convocazione, quando siano presenti la metà più uno dei Soci.
Sarà del pari valida in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei Soci intervenuti;

ART. 10°

Compiti dell’Assemblea Ordinaria
Spetta all’Assemblea Ordinaria:

  • a) deliberare su tutte le attività dell’Associazione e dare direttive ai suoi altri Organi Statutari;
  • b) approvare il rendiconto economico e finanziario ed il preventivo di spesa per l’anno in corso.
  • c) fissare le quote d’iscrizione, il contributo associativo ed eventuali altre contribuzioni straordinarie per il migliore andamento finanziario dell’Associazione;
  • d) eleggere componenti al consiglio direttivo e delle altre cariche associative.

Le votazioni saranno valide se effettuate esclusivamente a mezzo di schede segrete predisposte a cura del C.D. uscente e recanti la firma del Presidente di seggio, nominato unitamente a due scrutatori, all’inizio dell’Assemblea: a costoro è affidata la computazione e verifica dei voti espressi.
In caso di parità di voti verrà eletto alla carica sociale il Socio con maggior anzianità di iscrizione ed in caso di uguale anzianità di iscrizione il più anziano in età.

ART. 11°

Assemblea Straordinaria
L’Assemblea Straordinaria potrà essere convocata ogni qual volta il Consiglio Direttivo, o il Collegio dei Revisori dei Conti – questi con motivata richiesta – lo crederanno opportuno e necessario.
E’ data pure facoltà, a gruppi di Soci, peraltro in numero non inferiore al terzo dei soci iscritti, chiederne la convocazione, proponendo l’Ordine del Giorno. L’Assemblea Straordinaria sarà legittimamente costituita, in prima convocazione, con la presenza di almeno due terzi (2/3) dei Soci; in seconda convocazione, sarà valida, qualunque sia il numero dei Soci intervenuti.

ART. 12°

Compiti dell’Assemblea Straordinaria
Spetta all’Assemblea Straordinaria:

  • a) Deliberare sulle modifiche dello Statuto sociale;
  • b) Determinare l’eventuale scioglimento della Associazione e la nomina dei liquidatori.

Gli avvisi di convocazione delle Assemblee – Ordinaria e Straordinaria – dovranno essere inviati agli associati almeno dieci giorni prima della data della riunione.

ART. 13°

Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è composto da 11 (undici) membri e vi partecipano i Revisori dei Conti con funzioni consultive: il C.D. in carica dura per un biennio e i Consiglieri sono rieleggibili.

Spetta al Consiglio:

  • a) eleggere il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario economo, il Tesoriere-cassiere, fra i suoi componenti;
  • b) pronunciarsi sull’ammissione di nuovi Soci;
  • c) pronunciarsi sui provvedimenti disciplinari eventuali da prendersi a carico dei Soci a norma dello Statuto;
  • d) promuovere iniziative e manifestazioni nell’interesse dell’Accademia a norma dell’art. 2 del presente Statuto, nel rispetto degli indirizzi e della sovranità assembleare.
  • e) predisporre le relazioni e il rendiconto da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea.
  • f) Potrà invitare alle proprie riunioni, con solo diritto di intervento e non di voto, persone particolarmente versate nelle tradizioni locali, con particolare riferimento all’aspetto enogastronomico, rivolgendosi anche ai non Soci.

ART. 14°

Riunioni C.D.
Il Consiglio si riunisce, in linea di massima, almeno una volta al mese e tutte le volte che il Presidente riterrà opportuno convocarlo o che un terzo dei componenti ne facciano esplicita richiesta. Il Consiglio è presieduto dal Presidente. Le sue sedute sono valide con la presenza di almeno 6 (sei) componenti e le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti.
Per la convocazione della riunione del Consiglio deve essere inviato avviso scritto cinque giorni prima della data di convocazione. In caso di urgenza è ammesso avviso telegrafico o telefonico almeno due giorni prima della riunione.
Il Consigliere che per tre volte consecutive non interviene alla riunione, senza giustificati motivi, è considerato dimissionario. Ogni qualvolta si renderà vacante un posto di consigliere il C.D. chiamerà a farne parte il primo dei non eletti nell’ultima Assemblea.
In caso di dimissioni contemporanee di sei o più consiglieri il Consiglio decade e a cura del Presidente, anche se dimissionario, deve essere convocata un’Assemblea Ordinaria per la nomina di un nuovo Consiglio entro un mese dalla data delle dimissioni.

ART. 15°

Presidenza
La rappresentanza sociale è affidata al Presidente e in sua vece al Vice-Presidente. Gli atti del Consiglio sono firmati dal Presidente o dal Vice-Presidente e dal Segretario economo; quelli dell’Assemblea dal suo presidente e dal segretario.
In caso di impedimento del Presidente e del Vice-Presidente questi potranno delegare uno dei Consiglieri. L’esecuzione delle deliberazioni Sociali, resta affidata al Segretario economo, quando non venga delegata ad altro Consigliere.

ART. 16°

Segretario-economo
Al Segretario-economo spetta:

  • a) la tenuta dei libri dei Soci e degli inventari dei beni di proprietà dell’Accademia;
  • b) la compilazione su appositi registri dei verbali del C.D. e delle Assemblee;
  • c) la tenuta del protocollo, della contabilità dell’economato con la responsabilità della piccola cassa; dovrà collaborare con il Tesoriere-Cassiere per la preparazione dei bilanci.

ART 17°

Tesoriere – Cassiere
Al Tesoriere-Cassiere è demandato il compito della tenuta della contabilità generale a mezzo delle necessarie registrazioni su appositi libri contabili; nonché la tenuta dello schedario dei Soci per quanto attiene la loro partecipazione alle riunioni assembleari ed alle altre iniziative associative.

Dovrà provvedere, in collaborazione con il Segretario-economo, alla compilazione dei bilanci (preventivo-consuntivo), nonché alla compilazione e trasmissione dei verbali delle riunioni assembleari e delle altre iniziative associative. Dare esecuzione alle delibere del C.D. sulla materia di competenza e procedere alla esecuzione delle riscossioni e dei pagamenti.

ART. 18°

Collegio dei Revisori dei Conti
Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da 3 membri effettivi e 2 supplenti eletti dall’Assemblea come da Articolo 10-d): i tre membri effettivi eleggono il Presidente del Collegio. Il Collegio dei R.d.C. resta in carica 2 anni ed è rieleggibile. Il Collegio dei R.d.C. deve:

  1. a) vigilare sulla gestione amministrativa dell’Accademia;
  2. b) presentare al C.D. e successivamente all’Assemblea una relazione sul Bilancio Preventivo e sul Rendiconto Consuntívo;
  3. c) esaminare e vistare trimestralmente il conto Cassa.

Il Collegio dei R.d.C. come da Art. 12, assiste alle riunioni del C.D. con voto consultivo:
I Revisori dei Conti effettivi possono in qualsiasi momento procedere, anche individualmente, ad atti ispettivi e controllo dandone successiva immediata comunicazione scritta al Presidente.
In caso di vacanza o dimissione nel Collegio dei R.d.C. si procederà alla sostituzione come per il C.D. Delle riunioni del Collegio dei R.d.C. viene redatto verbale che deve essere trascritto su apposito registro e sottoscritto da tutti i presenti.
Il Collegio delibera a maggioranza. I dissenzienti hanno diritto di far scrivere a verbale il motivo del proprio dissenso.

ART. 19°

Probi-Viri
Il Collegio dei Probi-Viri è formato da n. 3 Soci, i quali abbiano almeno raggiunti i cinque anni di iscrizione.
Spetta ai Probi-Viri il compito di vigilare sui rapporti fra Soci ed Accademia e ad essi viene affidata la prerogativa di derimere eventuali controversie fra i Soci e come giudice d’appello, sui ricorsi presentati per eventuali provvedimenti presi dal C.D. a carico dei Soci. E’ fatto comunque salvo il ricorso alla giurisdizione ordinaria.

ART. 20

Provvedimenti disciplinari
Il Consiglio Direttivo potrà adottare i seguenti provvedimenti:

  • a) richiamo scritto;
  • b) sospensione temporanea fino a mesi 6;
  • c) esclusione;
  • d) decadenza;

Saranno adottati:
– il richiamo scritto da parte del Presidente dell’A.C.P., per coloro che tengono contegno scorretto durante le riunioni conviviali;
– la sospensione per reiterate recidive in comportamenti che hanno dato luogo al richiamo scritto;

– l’esclusione per coloro che:

  • a) siano stati condannati con sentenza definitiva dalla Autorità Giudiziaria, per delitto non colposo a pena detentiva di durata superiore ad un anno;
  • b) che commettano disordini durante le riunioni conviviali o le Assemblee o che diffondano false accuse a detrimento della Società o di coloro che l’amministrano e la dirigono, o che comunque notoriamente tengono una condotta tale da sconsigliare, per il buon nome dell’Accademia, la loro permanenza nel sodalizio.
  • c)  decadenza da Socio per coloro che, al terzo sollecito, non avessero provveduto alla regolazione dei loro arretrati.

In ogni caso prima di procedere alla sospensione o all’esclusione, devono essere contestati per iscritto al Socio gli addebiti che allo stesso vengono mossi, consentendo facoltà di replica.

ART. 21°

I Soci decaduti potranno eventualmente essere riammessi per delibera del C.D., purché provvedano al pagamento degli arretrati a giudizio del Consiglio Direttivo.

ART. 22°

Avverso ad ogni provvedimento disciplinare, il Socio potrà ricorrere, in grado di appello, entro un mese dall’avvenuta comunicazione del provvedimento, con raccomandata con avviso di ricevimento, al Collegio dei Probi-Viri.

ART. 23°

Risorse economiche e Patrimonio
L’ A.C.P. trae le risorse economiche per il funzionamento e per lo svolgimento della propria attività da:

  • a) contributi dei Soci
  • b) contributi di privati, società, associazioni ed altre organizzazioni in genere
  • c) contributi dello Stato, Regione, di enti e di istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche attività e progetti.
  • d) contributi di organismi internazionali
  • e) rimborsi derivanti da convenzioni
  • f) entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali

Il Patrimonio dell’Accademia è costituito dai beni e valori acquisiti, anche per lasciti, donazioni ecc., dalle eccedenze annue che non siano destinate ad integrare le entrate previste per l’anno successivo, dalle quote di iscrizione e da ogni altra eventuale rendita od entrata straordinaria destinata a fronteggiare spese annuali di gestione.
Gli avanzi di gestione eventuali debbono essere impiegati per la realizzazione delle  attività istituzionali e di quelle al esse direttamente connesse.

ART. 24°

Esercizio Finanziario
L’esercizio finanziario decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

ART. 25°

Scioglimento e liquidazione
L’Accademia potrà essere sciolta per volontà dei Soci o per disposizione Legislativa. Nel primo caso la deliberazione potrà essere presa dall’Assemblea Straordinaria e sarà valida se approvata col voto favorevole di almeno tre quarti dei Soci.
La deliberazione di scioglimento disciplina anche la destinazione del patrimonio.
Il patrimonio residuo in caso di scioglimento verrà devoluto ad altre associazioni  di promozione sociale con finalità analoghe o comunque a fini di utilità sociale, È fatto assoluto divieto di dividere fra i Soci eventuali utili o avanzi di gestione. Ai Soci compete solo il rimborso delle spese varie documentate.
Per quanto non contemplato dal presente statuto verranno osservate le norme relative alla disciplina delle Associazioni di promozione sociale e del Codice Civile.

Approvazioni
Il presente statuto, già concordato dal C.D. della Accademia il 1° febbraio 1965, è stato ripresentato, dopo la rielaborazione in sua tornata del 13 febbraio 1978, all’Assemblea Straordinaria dei Soci, il 28 febbraio 1978, nella quale Assemblea se ne è definito il testo.
Il presente Statuto, così modificato dal Consiglio Direttivo nella seduta del 19-04-02 è stato sottoposto ed approvato dall’Assemblea Straordinaria del 30 maggio 2002.
Il presente Statuto, già approvato il 30 maggio 2002 è stato modificato dal Consiglio Direttivo del 22-04-2005 ed approvato dall’Assemblea Straordinaria del 07-06-2005.
Reg.to all’Ufficio del Registro di Piacenza il 27-06-2005 al n° 5536.
Associazione di Promozione Sociale, iscritta nell’apposito Albo presso la Provincia di Piacenza.
In quanto tale, è stata inclusa nella lista dell’Agenzia delle Entrate per essere indicata come beneficiaria della quota del 5 per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche di cui alla Legge 23 dicembre 2005, n. 266. Per sostenere l’ACCADEMIA DELLA CUCINA PIACENTINA, è necessario che il socio o simpatizzante contribuente indichi nella propria dichiarazione dei redditi il codice fiscale dell’Associazione 80019100330
Si ricorda che la quota del 5 per mille di cui sopra non è alternativa al noto “8 per mille per le istituzioni religiose, ecc. ma è una possibilità in più prevista dalla Legge Finanziaria.

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