Statuto

Approvato con assemblea straordinaria in data 25 Settembre 2020

ACCADEMIA DELLA CUCINA PIACENTINA ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE (APS)
VIA G. LANDI N.85 – 29121 PIACENZA
Telefono 0523 334063
Indirizzo di posta elettronica: postmaster@accademiacucinapiacentina.com

ARTICOLO 1
Fondazione – Simbolo
L’Accademia della Cucina Piacentina, fondata a Piacenza il 15 Novembre 1963 da un gruppo di Soci promotori, ha sede in Piacenza via G. Landi n.85.
Il simbolo dell’Accademia della Cucina Piacentina è rappresentato da due cuochi che reggono una zuppiera fumante con al centro lo stemma della città di PIACENZA.

ARTICOLO 2
Scopi ed attività
L’Accademia della Cucina Piacentina si propone, quale associazione di promozione sociale, di tutelare e valorizzare le tradizioni locali principalmente in ambito enogastronomico.
In ossequio a tali finalità, nei limiti stabiliti dalle leggi vigenti in materia di associazioni di promozione sociale, intende:
1) proporre ed attuare iniziative per valorizzare le tradizioni locali con particolare riferimento al settore enogastronomico;
2) promuovere, proporre ed organizzare convegni, dibattiti ed altre occasioni di informazione dedicate alla conoscenza della cucina piacentina;
3) promuovere e predisporre iniziative formative, riunioni conviviali e materiale divulgativo destinati ad ampliare le conoscenze di cui sopra;
4) sostenere iniziative di solidarietà ed assistenza collaborando con associazioni di promozione sociale ed organizzazioni di volontariato.

ARTICOLO 3
Carattere
L’Accademia della Cucina Piacentina è una Associazione di Promozione Sociale (APS) e svolge la propria attività a favore dei propri associati e di tutta la collettività.
L’Accademia non ha scopi di lucro.
E’ rigorosamente apolitica e si mantiene estranea ad ogni iniziativa e ad ogni manifestazione che abbiano finalità diverse da quelle contemplate dal presente Statuto.
La sua durata è illimitata.

ARTICOLO 4
Soci
Sono Soci coloro che, ottenuta l’ammissione all’Accademia della Cucina Piacentina, versano annualmente la quota associativa il cui importo è stabilito dall’Assemblea Ordinaria. Detta quota associativa deve essere versata entro e non oltre il giorno 28 del mese di Febbraio di ogni anno.
L’ammissione a Socio, approvata e deliberata dal Consiglio Direttivo, è subordinata alla presentazione di apposita domanda da parte dell’ interessato o dell’interessata, con la quale il richiedente o la richiedente dichiarano di accettare il presente statuto e di condividere le finalità dell’Associazione.
La deliberazione con la quale il Consiglio Direttivo ammette un nuovo associato è comunicata all’interessato ed è annotata nel libro degli associati.
La deliberazione con la quale il Consiglio direttivo dispone il rigetto della domanda di ammissione di un nuovo socio è sempre motivata ed è comunicata all’interessato, a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno o a mezzo posta elettronica certificata nel termine di sessanta giorni dall’iscrizione nel registro delle adunanze e delle deliberazioni del Consiglio direttivo.
Chi ha proposto la domanda può, nel termine di sessanta giorni dalla comunicazione della deliberazione di rigetto, chiedere che sull’istanza si pronunci l’Assemblea ordinaria che delibera sulle domande non accolte, se non appositamente convocata, in occasione della prima riunione utile.

ARTICOLO 5
Soci fondatori e soci onorari
Ai singoli Soci possono essere attribuite anche le qualifiche di Socio Fondatore o di Socio Onorario, fermo restando che tutti i Soci hanno medesimi diritti e doveri nell’ambito dell’associazione e tale distinzione ha funzione meramente descrittiva in relazione all’attività svolta.
In particolare:
– Sono Soci Fondatori coloro che pur essendo Soci ordinari risultano iscritti alla data del 31 Dicembre 1964.
– Sono Soci Onorari coloro che si sono particolarmente distinti nell’attività dell’A.C.P. nel corso degli anni. Tale qualifica viene attribuita con apposita delibera del Consiglio direttivo.

ARTICOLO 6
Perdita della qualifica di socio
La qualifica di Socio si perde:
a) per decesso;
b) per recesso, da comunicare al Consiglio Direttivo mediante lettera raccomandata con ricevuta di ritorno o con altra modalità equipollente, ma comunque in forma scritta, almeno un mese prima della scadenza dell’anno sociale;
c) in seguito ai provvedimenti di decadenza o di esclusione di cui all’articolo 23 del presente statuto;
d) in caso di mancato pagamento della quota sociale per due anni consecutivi.
Il Socio che ha receduto o che è stato escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate.

ARTICOLO 7
Diritti e doveri dei Soci
I Soci sono obbligati:
a) ad osservare il presente statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni degli organi sociali;
b) a mantenere sempre un comportamento corretto nei confronti dell’Accademia della Cucina Piacentina e degli altri associati;
c) a versare la quota associativa nei modi e nei tempi prescritti;
d) a prestare la loro opera a favore dell’Accademia della Cucina Piacentina in modo spontaneo e gratuito.
Tutti i Soci hanno diritto:
1 ) a partecipare a tutte le attività promosse dall’Accademia della Cucina Piacentina;
2 ) a partecipare alle Assemblee, con diritto di voto, per l’approvazione del bilancio, per l’approvazione e la modifica dello statuto, di eventuali regolamenti, per la nomina degli organi direttivi dell’Accademia della Cucina Piacentina nonché per ogni altra questione che sarà posta in discussione;
3 ) ad accedere alle cariche associative;
4) a prendere visione di tutti i libri sociali, degli atti deliberativi e di tutta la documentazione relativa alla gestione dell’Accademia della Cucina Piacentina e, a richiesta, di estrarne copia.

ARTICOLO 8
Divieto di costituzione di altre associazioni
E’ vietato costituire, all’interno dell’Accademia della Cucina Piacentina, altre associazioni di qualunque tipo che siano in contrasto o in concorrenza con l’Accademia della Cucina Piacentina stessa.

ARTICOLO 9
Decorrenza anno sociale
L’anno sociale decorre dal 1 gennaio al 31 dicembre.

ARTICOLO 10
Organi dell’Associazione
Sono Organi dell’Associazione:
a) L’Assemblea;
b) Il Consiglio Direttivo;
c) Il Collegio dei Revisori dei Conti;
d) Il Collegio dei Probi-Viri.

ARTICOLO 11
Assemblea
L’ Assemblea dei Soci è Ordinaria e Straordinaria.
Quando siano regolarmente costituite rappresentano il potere sovrano dell’Associazione.
Gli avvisi di convocazione dell’Assemblea Ordinaria e dell’Assemblea Straordinaria devono essere inviati agli associati almeno 10 giorni prima della data prevista per la convocazione.
Delle riunioni dell’Assemblea Ordinaria e dell’Assemblea Straordinaria è redatto processo verbale, da trascriversi nell’apposito registro, a cura del Segretario dell’Accademia della Cucina Piacentina.

ARTICOLO 12
Assemblea Ordinaria
L’Assemblea Ordinaria ha luogo ogni anno entro il 31 marzo e potranno parteciparvi, con diritto di voto, i Soci che siano nel pieno godimento dei diritti sociali.
L’Assemblea, in apertura di seduta, procederà alla nomina del suo Presidente, che appone la propria firma in calce al verbale redatto ai sensi dell’articolo 11 e, quando sia elettiva, di un Presidente di seggio e di due scrutatori.
Nell’Assemblea ogni Socio ha diritto di voto, purché sia in regola con il pagamento della quota sociale dell’anno precedente e dell’anno in cui si riunisce l’Assemblea.
Il Socio può farsi rappresentare, con delega scritta – anche in calce sull’avviso di convocazione – solo da un altro Socio.
Ogni Socio non può avere più di due deleghe.
In prima convocazione l’Assemblea ordinaria è validamente e legittimamente costituita quando intervengono la metà più uno dei Soci.
In seconda convocazione l’Assemblea ordinaria è validamente e legittimamente costituita qualunque sia il numero dei Soci intervenuti.
Le deliberazioni sono adottate a maggioranza dei soci presenti.

ARTICOLO 13
Compiti dell’Assemblea Ordinaria
Spetta all’Assemblea Ordinaria:
a) nominare e revocare i componenti degli organi sociali;
b) nominare e revocare l’organo incaricato della revisione legale dei conti;
c) approvare il bilancio preventivo e il rendiconto consuntivo;
d) deliberare sulla responsabilità dei componenti degli organi sociali e promuovere azione di responsabilità nei loro confronti;
e) deliberare su tutte le attività dell’Associazione e fornire direttive agli Organi Statutari;
f) fissare le quote d’iscrizione ed eventuali altre contribuzioni straordinarie
per il migliore andamento finanziario dell’Associazione.
Salvo quanto previsto dal comma successivo, le votazioni sono palesi e per alzata di mano.
Per l’elezione del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Revisori dei Conti e dei Probi-Viri, le votazioni sono segrete e sono effettuate esclusivamente a mezzo di schede segrete predisposte a cura del Consiglio Direttivo uscente e recanti la firma del Presidente di seggio.
Al Presidente di seggio ed ai due scrutatori è affidata la computazione e la verifica dei voti espressi.
In caso di parità di voti verrà eletto alla carica sociale il Socio con maggior anzianità di iscrizione ed in caso di uguale anzianità di iscrizione il più anziano in età.

ARTICOLO 14
Assemblea Straordinaria
L’Assemblea Straordinaria potrà essere convocata ogni qual volta il Consiglio Direttivo, o il Collegio dei Revisori dei Conti – questi con motivata richiesta – lo crederanno opportuno e necessario.
E’ data pure facoltà, a gruppi di Soci, in numero non inferiore al terzo dei soci iscritti, chiederne la convocazione, proponendo l’Ordine del Giorno.
In prima convocazione l’Assemblea straordinaria è validamente e legittimamente costituita quando sono presenti almeno due terzi dei Soci.
In seconda convocazione l’Assemblea straordinaria è validamente e legittimamente costituita qualunque sia il numero dei Soci intervenuti.
Le deliberazioni sono adottate con voto palese e a maggioranza degli intervenuti.
L’Assemblea, in apertura di seduta, procederà alla nomina del Presidente il quale apporrà la propria firma sul verbale, redatto ai sensi dell’articolo 11, dal Segretario dell’Accademia della Cucina Piacentina.

ARTICOLO 15
Compiti dell’Assemblea Straordinaria
Spetta all’Assemblea Straordinaria:
a) deliberare sulle modifiche dello Statuto sociale;
b) determinare l’eventuale scioglimento, trasformazione, fusione o scissione della Associazione e la nomina dei liquidatori.

ARTICOLO 16
Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è composto da undici membri ed alle riunioni partecipano anche i Revisori dei Conti con funzioni consultive.
La durata del mandato dei Consiglieri è di quattro anni ed i Consiglieri sono rieleggibili.
Spetta al Consiglio:
a) eleggere il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario ed il Tesoriere-cassiere, fra i suoi componenti;
b) pronunciarsi sull’ammissione di nuovi Soci;
c) pronunciarsi sui provvedimenti disciplinari eventuali da adottarsi a carico dei Soci a norma dello Statuto;
d) promuovere iniziative e manifestazioni nell’interesse dell’Accademia a norma dell’art. 2 del presente Statuto, nel rispetto degli indirizzi e della sovranità assembleare;
e) promuovere, deliberare, organizzare e gestire ogni attività di educazione e di formazione nonché corsi rivolti ai soci ed ai non soci;
1 f) approvare le relazioni e il rendiconto annuale da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
2 g) stabilire, all’inizio di ogni esercizio sociale, la quota che ciascun socio o Associazione consorella deve versare per l’utilizzo dei locali e delle attrezzature dell’Accademia, fermo restando che sono a carico del richiedente tutte le altre spese (ad esempio, pulizia, tovagliato, vettovaglie, bevande etc..etc..).
Al Consiglio Direttivo è, comunque, attribuita la gestione ordinaria e straordinaria dell’Accademia della Cucina Piacentina in tutte le sue attività.
Nella prima riunione successiva alle elezioni, possono essere assegnate singole e specifiche deleghe ai componenti eletti.
Tali deleghe sono sempre modificabili e, nel caso, revocabili.
Il Consiglio direttivo può invitare alle proprie riunioni, con solo diritto di intervento e non di voto, persone particolarmente esperte nelle tradizioni locali, con particolare riferimento all’aspetto enogastronomico, rivolgendosi anche ai non Soci.

ARTICOLO 17
Riunioni del Consiglio Direttivo
Il Consiglio si riunisce, in linea di massima, almeno una volta al mese e tutte le volte che il Presidente riterrà opportuno convocarlo o che un terzo dei componenti ne facciano esplicita richiesta.
Il Consiglio è presieduto dal Presidente.
Le sedute sono valide con la presenza di almeno sei componenti e le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti dei Consiglieri presenti.
Per la convocazione della riunione del Consiglio deve essere inviato avviso scritto cinque giorni prima della data di convocazione. In caso di urgenza è ammesso avviso telefonico almeno due giorni prima della riunione.
Il Consigliere che per tre volte consecutive non interviene alle riunioni, senza giustificato motivo, è considerato dimissionario.
Ogni qualvolta si renderà vacante un posto di consigliere, il Consiglio Direttivo chiamerà a farne parte il primo dei non eletti nell’ultima Assemblea elettiva.
In caso di dimissioni contemporanee di sei o più consiglieri, il Consiglio Direttivo decade e a cura del Presidente, anche se dimissionario, deve essere convocata, nel termine di un mese dalla data in cui si è verificata la decadenza, l’Assemblea Ordinaria per l’elezione del nuovo Consiglio Direttivo.
Delle riunioni del Consiglio Direttivo è redatto verbale, da trascriversi nell’apposito registro, a cura del Segretario.

ARTICOLO 18
Presidenza
La rappresentanza sociale è affidata al Presidente, ed in sua vece, al Vice-Presidente.
Gli atti del Consiglio sono firmati dal Presidente o dal Vice-Presidente e dal Segretario.
In caso di impedimento del Presidente e del Vice-Presidente questi potranno delegare uno dei Consiglieri.
L’esecuzione delle deliberazioni Sociali, resta affidata al Segretario quando non venga delegata ad altro Consigliere.

ARTICOLO 19
Segretario
Al Segretario spetta:
a) la tenuta dei libri dei Soci e degli inventari dei beni di proprietà dell’Accademia;
b) la compilazione su appositi registri dei verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo, dell’ Assemblea Ordinaria e dell’Assemblea Straordinaria;
c) la tenuta del protocollo;
d) l’invio dei verbali delle riunioni dell’assemblea ordinaria e dell’assemblea straordinaria ai soci non intervenuti.

ARTICOLO 20
Tesoriere
Al Tesoriere è demandato il compito della tenuta della contabilità generale a mezzo delle necessarie registrazioni su appositi libri contabili nonché la tenuta dello schedario dei Soci per quanto attiene alla loro partecipazione alle riunioni assembleari ed alle altre iniziative associative.
Il Tesoriere deve:
a) provvedere, in collaborazione con il Segretario, alla compilazione del bilancio preventivo e del rendiconto consuntivo ai sensi delle disposizioni della normativa vigente;
b) dare esecuzione alle delibere del Consiglio Direttivo sulla materia di sua competenza e procedere alla esecuzione delle riscossioni e dei pagamenti gestendo ogni flusso di cassa ivi compreso l’uso della carta di credito/bancomat per gli acquisti.

ARTICOLO 21
Collegio dei Revisori dei Conti
Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre membri eletti dall’Assemblea come da Articolo 13 dello Statuto.
I componenti eleggono il Presidente del Collegio.
Il mandato dei Revisori dei Conti è di quattro anni ed i Revisori dei Conti sono rieleggibili.
Il Collegio dei Revisori dei Conti deve:
a) vigilare sulla gestione amministrativa dell’Accademia;
b) presentare al Consiglio Direttivo e successivamente all’Assemblea una relazione sul Bilancio Preventivo e sul Rendiconto Consuntivo;
c) esaminare e vistare trimestralmente il conto cassa.
Il Collegio dei Revisori dei Conti come previsto dall’ Articolo 16 dello Statuto, assiste alle riunioni del Consiglio Direttivo con voto consultivo.
I Revisori dei Conti effettivi possono in qualsiasi momento procedere, anche individualmente, ad atti ispettivi e di controllo dandone successiva immediata comunicazione scritta al Presidente.
Ogni qualvolta si renderà vacante un posto nel Collegio dei Revisori dei Conti, il Presidente dell’Accademia della Cucina Piacentina chiamerà a farne parte il primo dei non eletti nell’ultima assemblea.
In caso di dimissioni contemporanee di tutti i componenti del Collegio dei Revisori dei Conti, il Presidente dell’Accademia della Cucina Piacentina convocherà, nel termine di un mese dalla data in cui si è verificata la decadenza, l’Assemblea ordinaria per l’elezione di un nuovo Collegio dei Revisori dei Conti.
Delle riunioni del Collegio dei Revisori dei Conti è redatto verbale, a cura del Presidente o di un Suo delegato, che deve essere trascritto su apposito registro e sottoscritto da tutti i presenti.
Il Collegio delibera a maggioranza.
I dissenzienti hanno diritto di iscrivere a verbale il motivo del proprio dissenso.

ARTICOLO 22
Probi-Viri
Il Collegio dei Probi-Viri è formato da numero 3 Soci, i quali abbiano almeno raggiunti i cinque anni di iscrizione.
Spetta ai Probi-Viri il compito di vigilare sui rapporti fra Soci ed Accademia e ad essi viene affidata la prerogativa di derimere eventuali controversie fra i Soci e come giudice d’appello sui ricorsi presentati per eventuali provvedimenti adottati dal Consiglio Direttivo a carico dei Soci.
E’ fatto comunque salvo il ricorso all’autorità giudiziaria.
Il Collegio dei Probi-Viri resta in carica quattro anni ed i componenti sono rieleggibili.

ARTICOLO 23
Provvedimenti disciplinari
Il Consiglio Direttivo potrà adottare i seguenti provvedimenti:
a) richiamo scritto;
b) sospensione temporanea fino a mesi 6;
c) esclusione;
d) decadenza.
I provvedimenti possono essere adottati:
-1) il richiamo scritto da parte del Presidente dell’Accademia della Cucina Piacentina, per coloro che tengono contegno scorretto durante le riunioni conviviali;
-2) la sospensione per reiterate recidive in comportamenti che hanno dato luogo al richiamo scritto;
-3) l’esclusione per coloro che:
a) siano stati condannati con sentenza definitiva dall’ Autorità Giudiziaria, per delitto non colposo a pena detentiva di durata superiore ad un anno;
b) commettano disordini durante le riunioni conviviali o le Assemblee o che diffondano false accuse a detrimento della Società o di coloro che l’amministrano e la dirigono, o che comunque notoriamente tengono una condotta tale da sconsigliare, per il buon nome dell’Accademia, la loro permanenza nel sodalizio;
c) costituiscano o abbiano costituito, all’interno dell’Accademia della Cucina Piacentina, associazioni in contrasto o in concorrenza con l’Accademia della Cucina Piacentina stessa;
-4) la decadenza da Socio per coloro che, al terzo sollecito, non avessero provveduto alla regolazione dei loro arretrati.
In ogni caso prima di procedere alla sospensione o all’esclusione, devono essere contestati per iscritto al Socio gli addebiti che allo stesso vengono mossi, consentendo facoltà di replica.

ARTICOLO 24
Riammissione
I Soci decaduti potranno eventualmente essere riammessi con delibera del Consiglio Direttivo, purché provvedano al pagamento degli arretrati e di quanto altro dovuto all’Associazione.

ARTICOLO 25
Ricorso
Avverso ad ogni provvedimento disciplinare, il Socio potrà ricorrere, in grado di appello, entro un mese dall’avvenuta comunicazione del provvedimento con raccomandata con avviso di ricevimento, al Collegio dei Probi-Viri.
E’ data facoltà al socio di ricorrere, comunque, all’Autorità Giudiziaria.

ARTICOLO 26
Risorse economiche e Patrimonio
L’ Accademia della Cucina Piacentina trae le risorse economiche per il funzionamento e per lo svolgimento della propria attività da:
a) contributi dei Soci;
b) contributi di privati, società, associazioni ed altre organizzazioni in genere;
c) contributi dello Stato, Regione, di enti e di istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche attività e progetti;
d) contributi di organismi internazionali;
e) rimborsi derivanti da convenzioni;
f) entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali.
Il Patrimonio dell’Accademia è costituito dai beni e valori acquisiti, anche per lasciti, donazioni etc..etc.., dalle eccedenze annue che non siano destinate ad integrare le entrate previste per l’anno successivo, dalle quote di iscrizione e da ogni altra eventuale rendita od entrata straordinaria destinata a fronteggiare spese annuali di gestione.
Gli avanzi di gestione eventuali, sia relativi al bilancio annuale sia relativi a particolari attività, debbono essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle al esse direttamente connesse nonché per l’acquisto e per il rinnovo del materiale in uso.

ARTICOLO 27
Esercizio Finanziario
L’esercizio finanziario decorre dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

ARTICOLO 28
Scioglimento e liquidazione
L’Accademia potrà essere sciolta per volontà dei Soci o per disposizione Legislativa.
Nel primo caso la deliberazione deve essere adottata dall’Assemblea Straordinaria ed è valida se approvata col voto favorevole di almeno tre quarti dei Soci presenti.

ARTICOLO 29
Destinazione del patrimonio
La deliberazione di scioglimento disciplina anche la destinazione del patrimonio.
Il patrimonio residuo in caso di scioglimento sarà devoluto, così come previsto dalla normativa vigente, ad altre associazioni di promozione sociale con finalità analoghe o comunque a fini di utilità sociale.

ARTICOLO 30
Divieto di ripartizione di utili
E’ fatto assoluto divieto di dividere fra i Soci eventuali utili o avanzi di gestione.

ARTICOLO 31
Rinvio
Per quanto non contemplato dal presente statuto saranno osservate le norme relative alla disciplina delle Associazioni di promozione sociale e del Codice Civile.
Il trasferimento della sede sociale così come la modifica dell’utenza telefonica e dell’indirizzo di posta elettronica non sono soggetti alla delibera né dell’assemblea ordinaria né dell’assemblea straordinaria.

ARTICOLO 32
Approvazioni
Il presente statuto, già concordato dal Consiglio Direttivo della Accademia il 1 febbraio 1965, è stato ripresentato, dopo la rielaborazione in sua tornata del 13 febbraio 1978, all’Assemblea Straordinaria dei Soci, il 28 febbraio 1978, nella quale Assemblea se ne è definito il testo.
Il presente Statuto, così modificato dal Consiglio Direttivo nella seduta del 19-04-02, è stato sottoposto ed approvato dall’Assemblea Straordinaria del 30 maggio 2002.
Il presente Statuto, già approvato il 30 maggio 2002 è stato modificato dal Consiglio Direttivo del 22-04-2005 ed approvato dall’Assemblea Straordinaria del 07-06-2005.
Il presente Statuto approvato dall’Assemblea Straordinaria in data 07/06/2005 è stato modificato dal Consiglio Direttivo in data 08/09/2020 ed approvato dall’Assemblea Straordinaria in data 25/09/2020.
Registrato all’Ufficio del Registro di Piacenza in data 16/10/2020
Associazione di Promozione Sociale, già iscritta nell’apposito Albo presso la Provincia di Piacenza, ora iscritta nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore.
In quanto tale, è stata inclusa nella lista dell’Agenzia delle Entrate per essere indicata come beneficiaria della quota del 5 per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche di cui alla Legge 23 dicembre 2005, n. 266. Per sostenere l’ACCADEMIA DELLA CUCINA PIACENTINA, è necessario che il socio o simpatizzante contribuente indichi nella propria dichiarazione dei redditi il codice fiscale dell’Associazione 80019100330.
Si ricorda che la quota del 5 per mille di cui sopra non è alternativa al noto “8 per mille” per le istituzioni religiose, etc. etc.., ma è una possibilità aggiunta prevista dalla Legge Finanziaria.

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