Storia dell’Accademia

BREVI CENNI STORICI

L’Accademia della Cucina Piacentina è nata nell’anno 1964, in un locale della vecchia Trattoria Magana, per merito di un gruppo di buongustai piacentini, con lo scopo di valorizzare la gastronomia piacentina ed in particolare con l’intenzione e la volontà di recuperare ricette locali in fase di dimenticanza.

Nei primi anni infatti, è stata fatta una ricerca capillare presso la vecchie trattorie e osterie, nonché presso le varie Parrocchie di montagna e di campagna. Il sodalizio, ovviamente, non è nato con lo scopo di lucro, ma con il fine, oltre di quanto specificato sopra, di elargire in beneficenza l’eventuale utile di gestione, tanto che per molti anni -in occasione del pranzo degli auguri- veniva organizzata una lotteria di beneficenza il cui ricavato andava ad associazioni bisognose ed in particolare ai ragazzi di Padre Gherardo.

Per “riabilitare” le vecchie ricette e relativi prodotti, si andava a visitare le trattorie più vecchie con preferenza a quelle la cui gestione si protraeva da più anni. Questo dovrebbe verificarsi anche attualmente, nel pieno rispetto dello statuto dell’Accademia.

Per pubblicizzare maggiormente gli scopi dell’Accademia della Cucina Piacentina, negli anni ’70 venne indetto il concorso annuale della “Zuppiera d’argento”, aperto agli appassionati di cucina (Cuochi Gentlemen) non professionisti. La “Suppera d’argint” si è subito dimostrato uno straordinario veicolo di diffusione della cultura culinaria nella sua accezione più ampia, rimarcando il fatto che il cuoco gentleman opera in cucina per sola pura passione…

 

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